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Demolizione della stazione dell’ex Cestovia del monte Berlino

Comune di Garessio (CN)

Demolizione della stazione di monte dell’ex cestovia (2144 mt di altezza), per ripristinare un contesto paesaggistico e naturalistico di notevole interesse quale è il Sito Comunitario Monte Antoroto della Rete Regionale Natura 2000. La struttura è in pessime condizioni di stabilità, pericolante e deturpante da punto di vista ambientale.

Ente richiedente

Comune di Garessio

Contributo

40.000

La storia

Nel lontano 1960, l’ingegner Manlio Pietrafraccia, noto imprenditore e sportivo, guardando con interesse e ammirazione il Colle di Casotto, provò a immaginare una “futura piccola Sestriere” a meno di due ore da Genova. Un’occasione da non perdere per creare un centro sciistico a portata di mano per liguri e piemontesi del Sud-Ovest, beneficiandoli delle più grandi distanze che erano soliti percorrere, sospinti dall’amore per la montagna. Pietrafraccia si dedicò con entusiasmo alla realizzazione del progetto, teso allo sviluppo turistico della zona, con opportunità d’immigrazione costruttiva, difendendola dal degrado dell’abbandono. Lo affascinava la prospettiva di trasformare un terreno indicato, in termini socioeconomici, come depresso, in un centro bi stagionale di sport a buon livello, in grado di attrarre importanti flussi di sciatori, alpinisti, turisti, vacanzieri ed escursionisti.

Nel 1961 fondò la società Le Querce e successivamente firmò un compromesso con il proprietario del Colle, versando dieci milioni di lire, per l’acquisto di due ettari per le stazioni di partenza e arrivo degli impianti di risalita e oltre 500 ettari in servitù d’uso per impianti e piste di sci, con l’impegno di realizzare il tutto entro l’anno 1963. Diede, nel contempo, inizio all’attività di costruzione del centro con il taglio di alberi per la creazione delle piste sull’area sciabile, la progettazione di due skilift di maxi portata, e acquisto mezzi battipista (due gemellati Prinoth tra i primi in Italia), uno sgombraneve bimotore con vomero e fresa F180 (della ditta Fresia, tra le novità di allora); costruì inoltre due centrali per la produzione della corrente elettrica mancante in zona, reclamizzandone l’immagine. Nell’anno 1964 venne predisposto un piano regolatore per l’intero comprensorio, definendo superfici edificabili e pianificando le opere necessarie per il moderno centro sportivo. Vennero quindi realizzati una stazione di monte e un impianto di cestovia,, mai entrata in esercizio e quindi da allora in completo stato di abbandono.

A seguito di un lungo percorso burocratico, negli anni ’90 del secolo scorso vennero identificati al catasto gli appezzamenti di terreno da reintegrare al Comune di Garessio e quelli da riconoscere di proprietà Le Querce, pertanto il Comune divenne proprietario dell’appezzamento su cui era stata edificata la cestovia.

L'idea

L’idea progettuale, fortemente perseguita dalle Amministrazioni Comunali succedutesi, ma senza compimento a causa della mancanza di fondi, è nata con l’obiettivo prioritario della messa in sicurezza del luogo, viste le precarie condizioni della struttura, nonché di ripristinare un contesto paesaggistico e naturalistico di notevole interesse quale è il Sito di Interesse Comunitario Monte Antoroto della Rete regionale Natura 2000. Sono stati inoltre accolti i segnali di ritorno alla montagna in una crescente domanda di naturalità e attività all’aria aperta, espressa da chi abita in città e spesso ricerca occasioni di viaggio e scoperta del territorio. Territorio ricco di natura, per la varietà di informazioni geologiche e di associazioni vegetali e faunistiche, di memoria, per l’infinità di sentieri che ripercorrono antiche vie di comunicazione tra popoli e segni delle vicende belliche, e inevitabilmente cultura.

L'impatto

Il ripristino del sito, a lavori ultimati, contribuirà alla valorizzazione dell’interesse turistico, storico, naturalistico del Monte Berlino, nonché alla fruizione dello stesso negli storici itinerari della rete escursionistica e sentieristica quali la G.T.A. (Grande Traversata delle Alpi), nato dall’esperienza francese della Grande Traversée des Alpes verso la fine degli anni settanta. Questo lungo itinerario alpino iniziava, nel 1970, in Alta Valle Tanaro e la prima tappa nel settore del Comune di Viola per arrivare al Monte Mindino, per poi scendere attraverso il Colle di Casotto e, superato il Monte Berlino, ridiscendere al Rifugio Savona in località Pian Bersi a Valdinferno.

Curiosità

E’ stato definito con i funzionari della Fondazione CRC un percorso condiviso di progettazione che preveda oltre che alla demolizione della struttura pericolante, il recupero della volumetria per realizzare una nuova costruzione idonea a destinazione ricettiva-turistica.

 
 

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